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Caratteristiche
Della Zona
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Savigno
è una realtà dell'Appennino Bolognese, che merita di essere
conosciuta per tutti gli aspetti suggestivi del paesaggio cui
si mescolano peculiarità naturali e storiche. Nella "Città del
Tartufo", così riconosciuta a livello nazionale grazie ai
terreni e climi adatti ed unanimemente considerata la capitale
regionale di questo prelibato frutto dei boschi, non mancano
opportunità di impegnare piacevolmente il tempo libero:
gastronomia, iniziative turistico-sportive e culturali, la
presenza di maneggi e strutture sportive.
Si sviluppa nella prima parte del
torrente Samoggia, correndo lungo i crinali che la dividono da
quella del torrente Lavino. Un territorio fatto di monti, valli
e boschi ricco di opportunità ambientali e naturalistiche, con
una buona rete di sentieri segnalati per il trekking ed il
cicloturismo.Numerose sono poi le pievi, gli oratori e gli
antichi mulini che soddisfano la curiosità del turista in cerca
di storia. Savigno
fu abitata già nella preistoria, come dimostrano i reperti
villanoviani rinvenuti sul suo territorio. L’antico nome dei
Sabinium deriva forse da Saba o Sabie, uno dei nomi di Bacco nel
mito del Sole. La valle del Samoggia fu a lungo contesa tra
Bologna e Modena e teatro di scontri e battaglie. Savigno è
passata alla storia per il moto insurrezionale del 15 agosto
1843, quando alcuni patrioti affiliati alla Giovine Italia si
ribellarono al governo pontificio. La repressione fu durissima:
116 cittadini furono sottoposti a giudizio e 19 condannati a
morte. In paese un obelisco in arenaria, progettato e scolpito
da Tullo Golfarelli, commemora l’evento. |