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Marostica, adagiata
sulla fascia pedemontana che, amena e verdeggiante si
estende dall'Astico al Brenta, ha sempre suscitato un
irresistibile fascino per le bellezze naturali di cui è
ricca e per un passato storico originale e glorioso. Le
sue colline miti e assolate, ove tuttora si coltivano il
ciliegio, la vite e l'olivo, e l'immediata pianura
sottostante favorirono l'insediamento di nuclei umani
fin dai più remoti tempi della preistoria. Alcuni
reperti, costituiti da frammenti di vasi, cocci ecc.,
trovati per lo più sul Pauso, sono la conferma della
preromanità di Marostica e del resto non va dimenticato
che la presenza paleoveneta nella zona è testimoniata
nella vicina Bassano dalla necropoli di Angarano che
risale al periodo Este I (XIII-Vll sec. a.C.).
Antica mappa del 1583 (Archivio di Stato di venezia -
Beni Inculti). L'immagine è di una Marostica
fortificata, adagiata sulla fascia collinare.
Interessanti i tanti mulini, testimonianza di una
intensa vita economica e sociale.
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